NeuroISTO Domanda n. 3

Le cellule satelliti dei gangli spinali

Sezione di un ganglio spinale. Le frecce verdi indicano le cellule satelliti. I neuroni gangliari possono essere classificati in due tipi principali in base alle dimensioni. Quelli più grandi (tipo A) danno origine a fibre mieliniche, mentre quelli più piccoli (tipo B) danno origine a fibre amieliniche.

Le cellule satelliti dei gangli spinali sono cellule specializzate che formano uno strato continuo attorno ai neuroni sensitivi primari. Si ritiene che modulino il microambiente neuronale e la trasmissione sensitiva all’interno dei gangli spinali e di altri gangli sensitivi. Queste cellule condividono molte proprietà con gli astrociti, inclusa l’espressione della proteina acida gliofibrillare (GFAP), della glutammina sintetasi (GS) e di vari trasportatori di neurotrasmettitori. Le cellule satelliti sono accoppiate fra loro da giunzioni gap.

Se vuoi saperne di più e capire meglio scorri la pagina verso il basso

Organizzazione e funzione delle cellule gliali satelliti

Le cellule satelliti gliali

Le cellule gliali satelliti (CGS) dei gangli sensitivi e dei gangli simpatici paravertebrali sono una popolazione di cellule gliali del sistema nervoso periferico (SNP) con caratteristiche assai specifiche. Negli ultimi due decenni, oltre a studiarne le qualità morfologiche e funzionali, è stato studiato il loro ruolo negli stati patologici e nello sviluppo del dolore neuropatico. I gangli sensitivi, compreso il ganglio del trigemino e i gangli spinali, fanno parte del SNP e trasmettono stimoli sensitivi di diversa natura dalla periferia al sistema nervoso centrale (SNC). Sono composti principalmente dai corpi cellulari dei neuroni sensitivi, da cellule di Schwann e da CGS. Tipicamente, diverse CGS racchiudono un soma neuronale e la porzione iniziale dell’assone. Lo stretto contatto morfologico tra CGS e neuroni allude già a un’intima interdipendenza funzionale. Le CGS sembrano quindi possedere un ruolo paragonabile a quello degli astrociti del SNC nel prevenire il contatto diretto tra vasi sanguigni e neuroni. Un sottile strato di tessuto connettivo separa ciascuna unità neurone-CGS. I neuroni sensitivi dei gangli non formano sinapsi l’uno con l’altro. Tuttavia, si pensa che la comunicazione intercellulare sia ottenuta scambiando segnali attraverso e con le CGS. Si ritiene che le CGS e i neuroni comunichino tramite la trasmissione di sostanze chimiche come ATP e Ca2+. Oltre a ciò, le CGS hanno dimostrato di interconnettersi tra loro attraverso giunzioni gap. Questo tipo di cellule gliali ha importanti funzioni modulatorie e protettive per il controllo e il mantenimento del microambiente dei neuroni. In generale, la risposta delle CGS alla lesione, ad esempio di un nervo periferico, è sfaccettata. Nei roditori, esse iniziano a proliferare, diventano ipertrofiche, sovraregolano l’espressione della proteina acida gliofibrillare (GFAP) in condizioni patologiche e sono coinvolte in processi immuno-correlati indotti da lesioni dei gangli spinali. Pertanto, queste cellule potrebbero anche svolgere un ruolo importante nell’innescare e gestire la risposta infiammatoria ai patogeni. È interessante notare che gli studi in vitro sulle CGS indicano che esse siano cellule gliali multipotenti o cellule di Schwann arrestate durante lo sviluppo. Inoltre, in vitro, sembrano essere suscettibili di differenziarsi verso fenotipi specifici simili a quelli degli oligodendrociti, delle cellule precursori degli oligodendrociti e degli astrociti, in vitro. Nel complesso, gli SGC sembrano essere una popolazione di cellule di plastica con molteplici ruoli funzionali.

Neurone sensitivo di un ganglio spinale di topo avvolto dalla guaina formata dalle cellule gliali satelliti (colorata in rosso)

Osserva la figura qui sotto e prova a rispondere a queste domande:

  1. Cosa indica il n. 1?
  2. Cosa indica il n. 2?
  3. È possibile riconoscere il tipo di cellula indicata con il n. 2? Se SI per quale motivo?
  4. Cosa indica il n.3?
  5. Cosa indica il n. 4?

(le risposte sono al fondo della pagina)

Ricordati di consultare un libro o  cercare informazioni in rete se non conosci il significato di alcuni termini!

Risposte

1. Il n. 1 indica le cellule gliali satelliti.

2. Il n. 2 indica il soma di un neurone sensitivo primario.

3. Si è possibile riconoscere il tipo di cellula. Si tratta di un neurone pseudounipolare o a T che presenta un solo prolungamento che si biforca a breve distanza dal soma dando origine a un prolungamento centrale e uno periferico.

4. Il n. 3 indica il segmento di guaina mielinica formato da una cellula di Schwann. Pertanto il neurone di origine dell’assone è un neurone sensitivo primario di tipo A.

5. Il n. 4 indica un nodo di Ranvier.

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